Le chitarre spigolose e scintillanti degli Hooper Crescent

Curiosi gli australiani Hooper Crescent, sembrano quasi usciti da qualche college radio americana anni ottanta: “Bible Studies” e “Logos” - i due brani che anticipano il disco d’esordio della band, “Object Permanence” - sono un incrocio bello e matto tra jangle pop e post (art?) punk: chitarre spigolose (talvolta nevrotiche) si intersecano splendidamente con geometrie pop scintillanti. Testi mai banali, tra l’altro: stando alle parole rilasciate dal gruppo a NME Australia, “Bible Studies” è “un’allegoria che esplora la sensazione di sentirsi intrappolati in un ambiente o in una situazione che sembrano antitetici rispetto alle proprie convinzioni e ai propri valori”; “Logos”, invece, parla dei “vari significanti che scegliamo di adottare nella vita: possono sembrare significativi all'inizio, ma sono così spesso legati al tipo di neoliberalismo progettato per allontanarci da un contatto e da una comunità autentica".



Monica Mazzoli

( 2020-07-07 )