Il mondo (pop) in mono dei Gold Star Gold Star

Gold Star Gold Star

Artigianato in mono: le canzoni dei Gold Star Gold Star, duo americano formato Adam Miller e Adam Obermeier (entrambi già nei Jungle Green), sono puzzle melodici in chiave sunshine pop, registrati in mono come accadeva per i primi dischi dei Beatles, degli Association e di tanti altri artisti anni sessanta. Riferimenti sonori chiari, quindi. A partire dal nome della band, ispirato ai Gold Star Studios dove è stato registrato un classico del “wall of sound” di Spector come “River Deep - Mountain High”. “Sun Staying Down” o “Play It Cool”, che sono solo due dei singoli che anticipano l’uscita (i primi di agosto) dell’album d’esordio “Introducing… Gold Star Gold Star” (Earth Libraries), hanno un tocco naif, “twee”: “sweet” (dolce) in senso buono, nella purezza dell’approccio alla scrittura. Semplicità nella ricerca di soluzioni melodiche sperimentando, forse anche un po’ “giocando” con il processo di registrazione in mono. Un’estetica decisamente sixties che però non fa suonare retrò - che brutta parola - i pezzi. Tutt’altro.



Monica Mazzoli

( 2020-07-25 )