Weak Signal, “Rolex”: pop distorto e DIY da New York

Weak Signal Rolex

Un suono in divenire, così potremmo definire la musica dei newyorkesi Weak Signal, che hanno da poco condiviso un sette pollici con gli Endless Boogie. Il trio della Grande Mela - formato da Mike Bones (chitarra, voce), Tran Huyhn (batteria) e Sasha Vine (basso, voce) - occupa il lato A del 33 giri con “Rolex”, brano sghembo e scarno che sa di ore passate a suonare in qualche garage cittadino (anche se poi il pezzo è stato registrato a Londra nell’agosto del 2019). La canzone: minimale, essenziale, niente è fuori posto, c’è tutto quello che ci deve essere: una sezione ritmica asciutta e tagliente. L’inizio di un nuovo percorso sonoro, forse. Certo è che il nome dei Weak Signal - dopo un disco, un EP e diversi concerti - comincia a girare: la band ha già condiviso il palco con Chris Forsyth, Garcia Peoples, The Dire Wolves e tanti altri.



Monica Mazzoli

( 2020-03-09 )