Whitney K, “Maryland”: ruvidezza folk e scenari chamber pop

Whitney K

Dolcezza e ruvidezza, “Maryland” - anteprima del nuovo album di Whitney K - è un crescendo di contrasti: il racconto della quotidianità - il desiderio di essere amati - si fa climax sonoro. Si snoda tra ruvidezza folk e scenari simil-orchestrali da brano chamber pop, per poi esplodere, sprofondare in un finale intimista ed acustico. Solo due minuti e mezzo di canzone, purtroppo. Non rimane quindi che aspettare il seguito: “Two Years”, in uscita per la Maple Death Records, è un disco da attendere a “orecchie aperte” per capire il percorso intrapreso dal musicista canadese che solo qualche anno fa aveva pubblicato due cassette - “Goodnight” (2016) e “When The Party's Over” (2017) - che raccoglievano splendide schegge impazzite di folk deragliante, ondivago e di lancinante sincerità nel narrare la vita di tutti i giorni.



Monica Mazzoli

( 2021-01-10 )