Disq - Collector (Saddle Creek, 2020)

Disq Collector cover album

“Collector” (2020), secondo disco degli americani Disq, è il disco che Rivers Cuomo potrebbe scrivere ma tiene nel cassetto. Il quintetto del Wisconsin, originariamente una band a due elementi, riesce dove falliscono i Weezer da diversi anni: scrivere canzoni guitar pop maledettamente melodiche, anche potenzialmente radiofoniche, ma non iperprodotte e ricche di idee di scrittura (si senta il divertissement strumentale di “Fun Song 4”). Se già con l’album di debutto autoprodotto “Disq I” (2016) il duo - Isaac deBroux-Slone e Raina Bock - aveva dimostrato di saper comporre brani pop accattivanti (“Nobody Likes you” o “Overloaded” ), il nuovo lavoro della formazione americana - registrato insieme a Logan Severson (chitarra), Brendan Manley (batteria) e Shannon Connor (chitarra) - mette tutto a fuoco: i suoni diventano limpidi e scintillanti (sia in elettrico che in acustico), le melodie sono semplicemente deliziose e testi hanno la giusta dose di autoironia (“This is my daily routine/Spend my hours on computer screen” cantano nel brano d’apertura “Daily Routine”). Non è un caso, quindi, che al missaggio ci sia un pezzo da novanta della produzione come Rob Schnapf (già al lavoro con Beck, Elliot Smith, The Vines, Foo Fighters), che rende tutto quasi perfetto senza snaturare la resa sonora del gruppo, ancora giovane e talvolta naïf nel rifarsi, quasi ingenuamente, a certi modelli di scrittura (“Gentle” e “Trash”).



Monica Mazzoli

( 2020-03-07 )