Don Melody Club - “Pure Donzin” (Bongo Joe Records, 2021)

Don Melody Club Pure Donzin

Alla ricerca del suono perduto: “Pure Donzin”, primo disco da solista di Donald 'Donny' Madjid (The Mauskovic Dance Band) a nome Don Melody Club, viene da un’altra dimensione, quella di chansonnier innamorato perso di synth e drum machine vintage. Nel suo appartamento di Amsterdam Madjid (ri)trova una nuova chiave compositiva, intima e sperimentale. Canta in olandese e dalla Maestro Rhythm King, drum machine analogica anni sessanta-settanta che ha una gamma limitata di variazioni (una diciottina di pulsanti, tra cui bossa nova, cha cha, disco, slow rock), tira fuori un universo sonoro ricco di sfumature: dai corrieri cosmici di “Psychonauten” alle sbandate dance di “Daar Sta Je Dan”, dal soul groove di “Isabel” all’intro minimal wave di “Dag Tog Dag”. I paragoni sono quasi sempre da evitare ma a volte servono: “Pure Donzin” è un album che suona caldo, con un’anima di ricerca interiore e del suono, un po’ come le registrazioni home made di Ronald Langestraat a cui Madjid si è dichiaratamente ispirato: “Quando ho sentito una riedizione di quel primo album, “Searching”, mi si è aperto un mondo completamente nuovo”, parola del musicista olandese alla rivista belga Knack. Tutto torna, quindi.



Monica Mazzoli

( 2021-05-01 )