Elori Saxl - “The Blue of Distance” (Western Vinyl, 2021)

Elori Saxl The Blue of Distance

Un'esperienza d'ascolto totalizzante. “The Blue of Distance”, disco di debutto della musicista, compositrice e film-maker Elori Saxl, è un'opera di musica totale. L'ascoltatore è posto astrattamente al centro della ricerca sonora elettroacustica dell'artista americana: il suono diventa un flusso unico, senza possibilità di distinzione tra realtà e percezione della alterazione di quest'ultima, tra fonti digitali e organiche. Il processo compositivo, seppur sia necessariamente frammentario e inizialmente concettuale (in origine l'album voleva essere una riflessione sugli effetti della tecnologia nel rapporto dell'umanità con la terra, la natura, i luoghi), diventa e appare a chi ascolta come una sintesi fortemente emotiva, non fredda di suoni artificiali (sintetizzatori analogici), di registrazioni di rumori naturali manipolati digitalmente fino a diventare pulsanti come beat (il campionamento del fruscio del vento, dello scorrere dell'acqua) e di parti suonate da un'orchestra da camera di sette elementi (un violino/viola, un violoncello, un clarinetto, due clarinetti, un flauto, un oboe, un fagotto). Sperimentazione "completa" si potrebbe dire: nel quadro d'insieme la componente teorica va di pari passo con quella esperienziale, umana dell'improvvisazione e della scrittura creativa.



Monica Mazzoli

( 2021-02-20 )