Josh Kimbrough - “Slither, Soar & Disappear” (Tompkins Square, 2020)

Josh Kimbrough Slither, Soar & Disappear

Nei mesi (passati) di Lockdown il silenzio delle città, non più affollate dal traffico e dai rumori inquinanti delle auto, ci ha fatto riscoprire i suoni della natura: il fruscio del vento, il canto degli uccelli. “Slither, Soar & Disappear” di Josh Kimbrough potrebbe essere un valido motivo per ascoltare davvero l’ambiente che ci circonda. L’album del chitarrista americano, pubblicato dalla Tompkins Square (etichetta specializzata in nuove uscite e ristampe folk, american primitivism), è una raccolta di undici canzoni dai toni intimisti, ispirate dal mondo della natura, dalla paternità (Kimbrough è diventato padre recentemente) e dalla gioia della solitudine. Il disco è composto da brani strumentali ma lo stile chitarristico di Kimbrough, fingerpicking fortemente immaginifico, parla con i pizzichi delle dita, con leggerezza sembra volerci raccontare storie di struggente quiete e pace interiore: il fruscio delle foglie e gli scoiattoli (“Squirrel in the Leaves”), le ninne nanne per il figlio (“Simon’s lullaby), la magia della luna che sorge e tramonta (“Eyes of the moon”). Kimbrough ci ricorda il potere narrativo della musica: un mezzo per riflettere, per osservare la realtà che viviamo.



Monica Mazzoli

( 2020-06-20 )