KIT SEBASTIAN, “Mantra Moderne” (2019)

Kit Sebastian Mantra Moderne Album 2019

Se la retromania - la nostalgia per un passato (considerato sempre migliore) è spesso ormai una moda, il disco di debutto del duo franco-turco-inglese Kit Sebastian è l’eccezione che conferma la regola : lo sguardo al passato - o forse sarebbe meglio dire i “passati” - non è solo ammirazione per qualcosa di ormai finito ma il punto di partenza per un nuovo inizio, l’incontro di culture e di suoni. Da un lato il polistrumentista Kit Martin, sempre in viaggio tra Londra e Francia; dall’altro Merve Erdem, vocalist e artista multidisciplinare di Istanbul ma di stanza nella capitale inglese. I due, uniti da una comune passione per il pop, funk persiano (ben antologizzato nella compilation Pomegranates della Finders Keepers), per il Morricone più sperimentale (quello di “Vergogna Schifosi”) e per il tropicalismo, la bossa nova, l’oriental jazz, creano un universo retrò (e non vintage), un artigianato sonoro non datato ma moderno nella misura in cui riesce ad essere “pop” (orecchiabile, fruibile) e al passo con la contemporaneità pur avendo come punti di riferimento compositivi mondi musicali già storicizzati. L’approccio analogico alla registrazione - che prevede per esempio l’utilizzo di monosynth Korg MS-20, dell’ organo Farfisa - non è un ancora al passato, quanto piuttosto l’anima calda, “groovy” di una matrioska di suoni - dalle tablas alle darbukas, dalle balalaikas russe all’oud (strumento cordofono di origine persiano) e alla cuíca (molto utilizzata nella musica popolare brasiliana). Per descrivere le canzoni del duo si potrebbe quindi parlare di funk, psichedelia anatolica e via andare, forse, però, gli aggettivi sarebbero sempre troppo pochi perché la musica dei Kit Sebastian è ricca di influenze e di sfumature. Un esordio tra i migliori dell’anno, senza dubbio.



Monica Mazzoli

( 2019-10-18 )