Kiwi Jr., “Football Money” (Mint Records, 2019)

Kiwi Jr. Football Money Album 2019

Essere una band guitar pop nel 2019 non è facile ma i canadesi Kiwi Jr., al disco d'esordio ma attivi da qualche anno (Brian Murphy già negli Alvvays), fanno sembrare tutto più semplice: il gruppo, di stanza a Toronto, sembra saper scrivere - con estrema facilità - canzoni pop chitarristiche dagli agganci immediati, di facile presa. Hanno un senso degli intrecci melodici molto anni novanta, sgangherati come i Pavement. Potrebbero essere in heavy rotation in tutte le college radio se esistesse un circuito come quello degli anni ottanta che ha portato al successo (o contratti con major) gente come R.E.M., Husker Du, Replacements. “Football Money”, pubblicato dalla Mint Records di Vancouver (etichetta discografica tra l’altro anche dei Dumb), è il miglior debutto possibile per una band guitar pop: capacità di scrittura; suono scintillante di chitarre ma sferragliante;immaginario narrativo tra episodi di vita reale e divagazioni fantasiose; vena ironica. Un mix esplosivo che produce brani sempre sul pezzo, “all killer not filler”: è il caso di “Salary Man”, ritratto venato di umorismo della vita d’ufficio (“I miss our talks over coffee and nothing says home like a basket of folded white shirts”), o di “Leslie”, incrocio stralunato tra trama da film giallo pulp e pensieri, sconnessi, scanzonati (“I fell asleep on the couch (Leslie)/Woke up bathed in sunlight (Leslie)”). I paragoni con altri gruppi del passato si potrebbero, quindi, sprecare (come spesso accade nelle recensioni) ma alla fine i Kiwi Jr., pur avendo un suono dalle coordinate temporali ben definite, assomigliano solo al miglior prototipo di band pop (chitarristico) possibile. Una sorta di imprinting di fabbrica, difficilmente ricreabile in maniera posticcia. Hanno un’anima genuinamente pop e “Football Money” è, senza ombra di dubbio, uno dei dischi jangle pop più interessanti del 2019. Poco ma sicuro, come raramente succede.



Monica Mazzoli

( 2019-12-14 )