Martina Berther, “Bass Works: As I Venture Into” (Kit Records, 2024)

Martina Berther Bass Works: As I Venture Into

Modellare il suono: Martina Berther, musicista svizzera (già parte dei gruppi post-punk, kraut Ester Poly, AUL e compositrice di musica per film, teatro e installazioni), nel suo album di debutto da solista per la londinese Kit Records - Bass Works: As I Venture Into - lavora come una scultrice: con un scalpello invisibile scolpisce duramente le convenzioni, i compromessi del fare musica tradizionale e si esprime liberamente dando vita a nuove figurazioni sonore. Lo strumento d’elezione dell’artista - il basso - è di solito utilizzato in ambito rock per gettare la struttura base di un brano, nelle mani della Berther diventa qualcosa di completamente diverso: il punto di partenza per un percorso di esplorazione creativa, uno mezzo di ricerca e di scoperta di nuovi territori. I dodici brani del disco - da “6Chords” a “Mini Gong” - non possono quindi essere altro che delle fotografie di un viaggio - solo agli inizi - di indagine sonora in cui il basso, tramite varie estensioni (pizzicato semplicemente dalle dita, da un archetto o alterato da piatti ed effetti vari) si trasforma in un oggetto mutante con un suono in continuo divenire e che occupa lo spazio in maniera totalizzante.



Monica Mazzoli

( 2024-06-05 )