Surprise Chef - “Daylight Savings” (College of Knowledge, 2020)

Surprise Chef Daylight Savings

Il soul nel funk (strumentale), cosa rara di questi tempi: il revival di certi suoni c’è sempre stato e sempre ci sarà, ovviamente. Difficile, però, trovare formazioni musicali con l’anima nel groove. I Surprise Chef, band di Coburg (sobborgo di Melbourne) ce l’hanno: dal 2017 ad oggi hanno creato un proprio mondo, prima fondando la College of Knowledge records (molto più di un’etichetta discografica) e poi dando vita a una scena soul, funk cittadina (per dire, Henry Jenkins dei Karate Boogaloo ha missato, prodotto i due dischi della band). “Daylight Savings” (2020), secondo disco del gruppo pubblicato a un anno di distanza da “All News is Good News”( 2019), è stato registrato nella casa-studio della formazione australiana - la College of Knowledge appunto - e, ancora una volta, i Surprise Chef vanno dritti al cuore del suono. Interpretano il concetto di musica analogia nella miglior maniera possibile: registrare su nastro non è una questione “da fighetti del suono caldo” ma un vero e proprio modo di vivere il processo di lavoro, realizzazione creativa focalizzandosi sul “qui ed ora”, sull’alchimia e l’energia del momento, di quando una band jamma in studio. Le influenze - il soul anni sessanta, il jazz anni settanta ecc. - sono sempre lì (e non potrebbe essere altrimenti) ma traspare sempre più un via personale della band alla scrittura. Il “cinematic soul” dei Surprise Chef - così la band definisce la propria musica - è più profondo e colorato che mai.



Monica Mazzoli

( 2020-10-25 )