Trees Speak - Ohms (Soul Jazz Records, 2020)

Trees Speak Ohms Album

La Soul Jazz Records è un’etichetta discografica londinese specializzata in ristampe di materiale d’archivio (compilation soprattutto ma non solo), difficilmente dedica spazio a musica di recente composizione e produzione. Un’eccezione, però, conferma la regola: la pubblicazione di “Ohms” (2020), secondo disco a nome Trees Speak, progetto di Daniel Martin Diaz, artista visuale e musicista americano. Il sold out immediato delle 100 copie promo del sette pollici del singolo “Invisible Sine Wave / Witch Wound” nel gennaio 2020 ha convinto la Soul Jazz Records a raccogliere il testimone del lavoro svolto, con l’esordio omonimo “Trees Speak” del 2017, dall’italiana Cinedelic, la cui attenzione è stata sempre rivolta sempre alla musica da colonne sonore, library music, jazz. Soul Jazz Records e Cinedelic - case discografiche simili ma diverse - hanno entrambe trovato qualcosa di rilevante nella musica di Daniel Martin Diaz. Si tratta, probabilmente, di un elemento di classicità. In termini kraut psichedelici, ovviamente: il “laboratorio sonoro” (e non rock’n’roll band) dei Trees Speak - così si autodefinisce Diaz - è idealmente ricollegabile a certo modelli compositivi del passato, con un occhio (e orecchio) particolare alla scena elettronica tedesca degli anni settanta. Come già successo nell’album di debutto, anche “Ohms” - il cui titolo è forse una citazione di “Ohm Sweet Ohm” dei Kraftwerk - l’approccio alla scrittura è sempre minimalista. Si parte da riff, beat e sequenze per poi arrivare a sviluppare un ricco intreccio sonoro mutevole ed ondeggiante. Senza limiti e confini, è quasi difficile capire dove finisce un brano e ne inizia un altro. “Ohms” suona come un disco kraut forse, ma del 2020.



Monica Mazzoli

( 2020-03-15 )