Tvii Son - “Tvii Son” (MIC, 2020)

Tvii Son Album Cover

Si fa spesso un gran parlare di etichette come “post-punk”, “punk”. Molti gruppi vengono definiti “postpunkqui”, “punkdiqua attuale più che mai” e sinceramente non si capisce che senso abbia parlare in questi termini di musica di genere che è pur sempre fedele a determinate coordinate sonore. I Tvii Son, invece, sono la cosa più 2020 di questo periodo apocalittico e, paradossalmente, sono anche la band più post-punk (pur non essendolo) degli ultimi mesi perché sono post-tutto: sono oltre la dub, l’industrial e anche oltre la disco. Il trio ucraino, sull’asse Kiev-Berlino, dà vita a quello che potremmo definire “suono noise d’insieme”: per capirci, nel loro disco d’esordio omonimo, pubblicato dalla londinese MIC, i tre musicisti - Mika Shkurat, Florian Zimmer e Lucy Zoria - spezzano, fanno esplodere in bolge esplosive ritmi dub, industrial creando una “confusione” che alla fine, quasi per assurdo, è pop per la sua capacità “dance” (seppur bella storta). Quella dei Tvii Son, è musica in divenire: rompe gli schemi, apre spazi nuovi. Non sarà innovativa e forse nemmeno originale ma, perlomeno, è sfacciatamente ondivaga, ritmicamente imprevedibile. Puro divertimento.



Monica Mazzoli

( 2020-10-10 )