Writhing Squares - “Chart For The Solution” (Trouble In Mind, 2021)

Writhing Squares Chart For The Solution cover

Per Parmenide, filosofo dell’Antica Grecia, lo spazio cosmico era una enorme sfera limitata e occupata interamente dall’essere. Il modo di suonare dei Writhing Squares nel loro terzo album “Chart For The Solution” (2021) è - sembra quasi un azzardo, dirlo - assimilabile all'idea parmenidea di spazio: lo “sloppy” space rock, così il duo di Filadelfia definisce la propria musica, è sì smisurato, sconfinato e va oltre i generi - psichedelia, garage, kraut e prog - ma Kevin Nickles e Daniel Provenzano si prendono tutto. Sono artefici di un suono pieno, totalizzante e disturbante (“The Pillars”, “North Side of the Sky”), compenetrano lo spazio sonoro in maniera assoluta ed essenziale con i propri strumenti (sax, basso, synth, drum machine) pur essendo solo in due (fatta eccezione per l’organo di Alex Ward e la batteria di John Schoemaker in “Epilogue” e l’armonica di Dan Balcer in “NFU”). I due sono come degli equilibristi su una corda appesa a un filo in pochi metri: “A volte è come se due persone camminassero su una corda tesa, ma è proprio questo che lo rende interessante. E mentre siamo sulla corda tesa stiamo bevendo della birra”, diceva Provenzano in un’intervista di qualche anno fa a Vice. Dei funamboli ubriachi, insomma. La miglior definizione possibile per raccontare il duo e “Chart For The Solution”.



Monica Mazzoli

( 2021-03-28 )